C’è lavoro e…lavoro

L’antivigilia di Natale è andata cosi.
Verso le ore 13.00 ricevo una telefonata con un numero con il prefisso dall’Inghilterra ma non faccio in tempo a rispondere. Poi una seconda chiamata qualche minuto dopo, stavolta però con il prefisso italiano e non mi scappa e la prendo. Non faccio in tempo a pronunciare la fatidica parola “pronto” che dall’altra parte una voce mi dice “Salve sono il corriere Amazon, potrebbe scendere gentilmente che c’è un pacco per lei e vado di fretta?” Al portone si presenta un ragazzo con un pacco che avevo ordinato qualche giorno prima, niente di importante ne tantomeno di urgente, il valore era abbastanza esiguo. Tuttavia il “signor” Amazon da Seattle ha fatto di tutto per farmi recapitare questo piccolo pacco anche la domenica di anti vigilia natalizia. Fino a qua nulla di cosi eclatante ma ciò che mi preme di piu’ in questo articolo è mettere in evidenza quanto l’attuale governo della triade Di Maio-Salvini-Conte, abbia quasi messo a punto la legge che nel 2019 farà chiudere tutti gli esercizi commerciali durante la domenica ed i festivi (centri commerciali), lasciando però aperta la porticina a qualche esercente ma solo su turni. Nella tristezza di questo decreto legge e nell’immaginario collettivo dei signori seduti sugli scranni di Montecitorio, la gente durante i week-end va a spasso con le famiglie e si diverte con gli amici, mentre il mondo va da tutt’altra parte.
Altro che tirar giù le serrande per consentire il riposo settimanale: tra poco le serrande si abbasseranno perché il commercio sarà online e i negozi vedranno diminuire così rapidamente la propria clientela da dover chiudere. Sono realista, non so voi ma questa realtà è purtroppo tangibile in ogni grande città ma anche nei piccoli centri di provincia dove ci sono 2 centri commerciali o supermercati ogni 5 abitazioni. Tutto questo favorisce il commercio on-line che si può gestire comodamante seduti davanti al proprio notebook con un semplice account e una carta di credito, noi italiani ci stiamo trasformando (forse lo siamo già da un pò) in clienti virtuali. La merce non la tocchiamo piu’ con mano ma la guardiamo davanti al monitor, scegliamo il prodotto, clicchiamo, paghiamo e il gioco è fatto. Il rovescio della medaglia è la disoccupazione del settore della grande distribuzione con una conseguente nascita di nuovi impieghi e nuove mansioni ma limitate a contratti part-time o progetto; oppure nella peggiore delle ipotesi ci saranno dei droni o comunque macchine che distribuiranno e consegneranno i pacchi di Amazon al posto di quel ragazzo (come tanti altri) che ha suonato alla mia porta il giorno dell’anti vigilia di Natale.
Il futuro, infatti, non sarà senza lavoro, ma con un lavoro diverso da quello attuale… E la chiamarono rivoluzione industriale io la chiamo rivoluzione digitale.

5 pensieri riguardo “C’è lavoro e…lavoro

  1. Vivo questa situazione tutti i giorni perché lavoro in una grande Associazione di categoria per il Commercio, ed i problemi sono numerosi e molto complicati da risolvere. Tra l’altro dubito che i colossi dell’e-commerce paghino davvero tutte le tasse che dovrebbero.

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  2. Personalmente condivido la scelta di tenere chiuso le domeniche e durante le festività, poiché da me sono ancora poche le attività che comprendono l’importanza del giorno di riposo garantito ad ogni lavoratore.
    E sono, inoltre, ancora una di quelle poche persone che preferisce acquistare in negozi fisici e non on line.

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  3. Non riesco a farmi un’idea, sull’argomento… concordo che la chiusura domenicale sia triste ed economicamente deleteria, ma poi penso anche che l’apertura nei festivi porta pure molte forme di sfruttamento sommerso… quindi, non saprei…

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  4. Sono d’accordo con te. La miopia del nostro terzetto davanti a una situazione ormai oggettivamente diffusa è sconcertante e pericolosa. Il mondo va in una direzione, è sempre andato così, cambiando, e si salva solo chi è capace di gestire il cambiamento. Chi commenta “io compro solo nei negozi e la domenica voglio stare a casa” ha perfettamente ragione, ma è una posizione ferma all’oggi e non in evoluzione. I negozi potrebbero benissimo essere aperti domenica, ferragosto e pure di notte, purchè i lavoratori siano tutelati e abbiano condizioni e compensi adeguati. Del resto, come si è già detto un milione di volte, quante categorie lavorano da sempre la domenica senza che nessuno si ponga il problema? Hai dimenticato di dire che, sempre secondo i nostri tre, la domenica serve a casa per andare a Messa ;). Dov’è la foto?

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