Non lo faccio apposta, credetemi ma il titolo del mio post anche quest’oggi è stato ispirato da un celebre album dei Metallica “And justice for all” prodotto dalla band di James Hetfield nel 1988. Giustizia per tutti. Giustizia perchè in un Paese come il nostro dove c’è solo una semplice scritta che campeggia nei tribunali “La legge è uguale per tutti“, ma poco o quasi niente si avvicina alla legge proprio perchè viviamo in un Paese che ha visto nel corso della sua storia un susseguirsi di fatti che hanno completamente sovvertito la legge infrangendola da ogni parte. Gli anni di piombo (fine anni 70) sono stati gli anni peggiori con le Brigate Rosse, le azioni sovversive, l’omicidio Moro, i nuclei armati ecc. Il terrorismo ed il terrore anche mediatico nonchè politico e sociale di quegli anni partorì la figura di Cesare Battisti che non voglio farne un curriculum perchè non merita assolutamente nessuna considerazione di cronaca dopotutto è stato un assassino anche se per il perbenismo assolutista tricolore, Cesare Battisti ha scritto libri durante il suo “soggiorno” in sud America e quindi avrebbe un pò, come dire…ridotto il suo debito con la giustizia perlomeno sotto il profilo dell’impegno morale. Non c’è mai fine all’ ipocrisia. L’arzigogolato procedimento politico sull’asse Italia-Francia-Brasile-Bolivia ha fatto la differenza? Probabilmente si perchè era da tempo che l’intelligence ed altre compagnie belle avevano sguinzagliato i loro “segugi” tra il Rio delle Amazzoni e le Ande e di questo atto andrebbe davvero tolto il cappello per come, nonostante le procedure e gli “intrighi” siano stati molto frenat, la macchina della giustizia si è messa in moto nel migliore dei modi compiendo i passi giusti per arrivare a Battisti. Giustizia è fatta! Per tutti… anche per quelle famiglie che hanno perduto sotto i colpi di pistola in quegli anni di piombo, i loro cari; persone che svolgevano la loro professione per proteggere e tutelare la legalità in un’ Italia messa sotto ferro e fuoco.