Durante un viaggio di lavoro in Germania mi fermai con l’auto presa a noleggio all’aeroporto di Dusseldorf, presso una piccola località chiamata Wewelsburg. Avevo bisogno di fermarmi a riposare e sulle strade di quella zona c’erano ovunque cartelli che indicavano un ostello situato in un antico castello che appunto prendeva il nome della località nella quale mi trovavo: Wewelsburg. Quando arrivai davanti a quella maestosa struttura rimase senza parole, quasi come se mi mancasse il fiato. Ero giunto al castello di Welwelsburg che durante la seconda guerra mondiale fu la sede delle S.S. naziste e luogo di culto dell’esoterismo nazista legato al paganesimo e alla religione norrenica ariana. L’ostello, ero sicurissimo si trovava all’interno di un’ala del castello. Le indicazioni parlavano chiaro non mi ero sbagliato. Può capitare che davanti a cotanta bellezza di castello immerso nei boschi, ci si possa anche lasciar prendere dal panico e da fortissime emozioni. La storia non può evitare di narrare le vicende di questo castello dalla inusuale forma triangolare. La punta del castello era rivolta verso nord laddove i nazisti affermavano e attestavano la provenienza della razza ariana. Lasciai tutto e mi fiondai nell’ostello per prenotare una camera in fondo era solo per una notte, l’indomani sarei ripartito per Berlino ma il presentimento era troppo forte legato ad un sentore di devastazione e di terrore cosi decisi di non soggiornare per la notte.  La signora dell’ostello mi consigliò, cosi un piccolo hotel fuori dal centro abitato ma la mia curiosità era piu’ forte del presentimento negativo che aleggiava nel maniero cosi accettai il consiglio della titolare del piccolo dormitorio di recarmi a fare visita alla “stanza del sole nero”. Agghiacciante quel luogo che trasudava esoterismo da ogni mattone. Entrai nella “gruppenfhurersaal” (la stanza del cerchio). Spettrale ma nel contempo interessante, rimasi affascinato dalla precisione architettonica di quella stanza nella quale c’erano dodici colonne ognuna di queste rappresentava i dodici membri eletti dalle SS. Gli iniziati si sedevano nei 12 sedili del castello e facevano riti magici e meditazione,prendevano decisioni sulla sorte del mondo,mentre dei fori al centro del soffitto creavano effetti sonori inquietanti. Rituali e trance avrebbero prodotto una corrente energetica diretta verso nord, il luogo della mitica thule,terra d’origine dei tedeschi ed in questo modo gli iniziati cercavano di controllare le masse. Nel centro della sala un cerchio chiamato “sieg” (vittoria) con dodici raggi di colore nero, chiamato il “sole nero”.  Ritornai all’auto e quando arrivai in fondo al viale che portava all’uscita di Wewelsburg rimasi a guardare ancora per qualche minuto quello spettacolo che da Carlo Magno a Napoleone e fino all’arrivo degli alleati era stato teatro di vicende storiche di spessore accompagnate sempre dal mistero e dalla lucida follia di coloro che l’hanno frequentato.