Un anno sta finendo

Il 2018 è agli sgoccioli, ancora qualche giorno e sarà Natale poi tutti ad aspettare il fatidico conteggio alla rovescia del 31 dicembre sera e festeggiare l’arrivo del 2019. Come ogni anno si tirano le somme di quanto è accaduto durante i dodici mesi del calendario che sta per cambiare pagina. Pensandoci bene sopra ho stilato una piccola classifica di quello che è accaduto nel 2018 che parte dal caldo record, agli sbarchi clandestini, alla disoccupazione, allo spread; temi che hanno alimentato il dibattito pubblico trovano non poche correzioni di traiettoria. Il 2018 è stato un anno caldissimo e non solo dal punto di vista climatico ma anche politico dove i dibattiti sono stati caldissimi per tutto il corso dell’anno. Mentre sotto il profilo climatico, la scorsa estate è stata la piu’ torrida mai vissuta in Inghilterra ma anche in quasi buona parte del mondo.
Come detto, però, il 2018 è stato un anno molto caldo anche sotto il profilo politico. In Italia si è votato e le urne non hanno indicato un unico vincitore. Dopo due mesi di trattative, si è arrivati alla formazione di un governo di coalizione tra la Lega Nord e il Movimento5Stelle. Esecutivo che ha scaldato il dibattito pubblico sotto almeno tre punti di vista. Ovvero l’economia, il lavoro, i migranti. Con questo grande avvenimento sociale anche il web ha dovuto organizzarsi e creare l’hastag #chiudiamoiporti   coniato dal Viminale. Nel 2018 il governo Salvini ha respinto una nave stipata all’inverosimile di migranti ma contrariamente a quanto si possa pensare i migranti che sono nuovamente sbarcati sul suolo sbarcato sono oltre 1500. Qualcosa c’è che non ha funzionato oppure è solo questione di percezione distorta. Sicuramente un altro tema scottante del 2018 è stata la disoccupazione e il decreto dignità dove per le aziende italiane si propone di assumere lavoratori con contratti precari sempre in modo meno conveniente. Forse i cervelloni governativi non hanno pensato che potrebbe essere la causa scatenante di un forte tasso di disocupazione. L’ultimo tema di questa rapida carellata dei fatti piu’ salienti accaduti nel 2018 è senz’altro quello sullo spread. Maledetta parola “spread”che non suona come elemento chiarificatore del sistema economico, anzi ma diviene un vero e proprio disturbatore mentale. In breve lo spread è la differenza tra i Btp e i Bund tedesch. Un anno, il 2018, che si chiude così con meno migranti sbarcati, più disoccupati soprattutto tra i giovani e maggiori interessi sul debito. E, quel che è ancora peggio, temperature che continuano a salire e lo smog e le polveri sottili stanno creando notevoli disagi nelle grandi città. Speriamo che il 2019 arrivi con un bastimento carico di tantissime buone novelle ma non dimentichiamo mai che se vogliamo che le cose possano prendere una svolta positiva, dobbiamo innanzitutto essere noi stessi a migliorare.



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