Questione di abitudine

“Lentamente ci si abitua a tutto.  Al caffè poco zuccherato, a non mettere troppo sale. A non guardare l’orologio. Ad avere pazienza. Alla gente che non saluta, all’indifferenza. A stare piu’ soli, a non chiedere aiuto e a vivere alla giornata.  A credere piu’ in te stesso senza aspettarti nulla dagli altri.  Ti abitui a tutti anche alle mancanze, alle partenze, alle delusioni. Alle ferite del cuore.  Come un lutto dentro. Ti abitui.”
Le abitudini sono un male inguaribile se non viene curato ma per farlo bisogna trasformare le abitudini in soluzioni per cambiare o per migliorare la qualità della nostra vita.  Cambiare è sistematicamente l’antidoto migliore per produrre risultati diversi da quelli indotti dalle abitudini. Mi rendo conto che non è facile e non si hanno forse grandi mezzi a disposizione perchè troppo impregnati di abutidinarietà ma è possibile rimuovere dal nostro ordinamento quotidiano certe piccolissime azioni che giorno dopo giorno possono condurre il nostro cammino senza che noi subiamo traumi o stress post-cambiamento. 
Sono infatti convinto che i veri cambiamenti non accadano attraversando un tappeto di carboni ardenti,  Sono convinto che il vero cambiamento vada guadagnato, ma soprattutto vada costruito, giorno dopo giorno, nel silenzio delle nostre mattine, nel sentiero delle nostre scelte, nel profondo della nostra mente e del nostro cuore. Sono convinto che la strada del miglioramento sia lastricata di buone abitudini.