Cento sfumature di rock

Musicalmente sono nato con il rock perchè se all’età di 6 anni ascolti un vinile dei Led Zeppelin (Led Zeppelin II) oppure dei Deep Purple (Made in Japan) , è scontato che il tuo futuro non sarà costellato di musica da camera o Hip-Hop; con tutto il rispetto per questi due generi musicali e per coloro che producono questo tipo di musica.  Il rock  è nato da una costola del blues, del country e del folk negli Stati Uniti a metà degli anni ’50 ma in Europa si è sviluppato grazie ad un gruppo che nessuno può dire di non aver mai ascoltato un loro lavoro: The Rolling Stones.  Parlare di rock è come parlare di montagne, di mare, di colline, di fiumi. Paesaggi e climi diversi ma che tutti convinvono nello stesso mondo, rendendolo pieno di luce, vario ed articolato.  Queste sono le sfumature che formano il genere musicale piu’ amato al mondo. Una commistione di suoni e di melodie come gli strumenti acustici insieme a quelli elettrici e quando si ascoltano personaggi del calibro di Crosby, Still and Nash oppure, Johnny Mitchell o ancora i Jefferson Airplane, allora potete comprendere cos’è il rock e cosa trasmette. La duttilità di questo genere musicale che per una “leggenda metropolitana” chi ascolta rock è un assatanato ed un seguace di Satana, ecc. All’ignoranza credo che non ci siano confini purtroppo. La duttilità e la sua grande capacità di ampliamento fanno spostare il baricentro del rock verso il jazz rock, heavy metal, hard rock, il progressive, il glam e tantissime altre sfumature. Il rock è multiforme ed attrae pubblico di ogni età ed il suo enorme potenziale ha fatto nascere nuovi gruppi che ancora oggi tengono testa a generi musicali e ad sonorità scomposte ed inconcludenti. Il rock viaggia alla velocità della luce e quando si torna a casa dopo  un concerto si ritorna ragazzi diciottenni e spensierati. Il rock è giovane ed eterno.