Genova è ricca di vicoli chiamati “caruggi” e molti di questi vicoli oggi non ci sono più. Alcune queste zone interne al cuore della città sono state rase al suolo negli anni ’70 ma ricordo perfettamente quando con mia madre abitavamo a Pegli spesso andavamo nel pomeriggio dopo la scuola a fare un giro in centro. Quei vicoli esistevano ancora ce n’era uno in particolare che a me piaceva moltissimo: Vico dei Librai. Quel caruggio era talmente stretto e piccolo che i raggi del sole filtravano a malapena. A mezzogiorno sembrava sera. Sono tornato circa un anno fa in quella zona ma ovviamente è tutto cambiato ma non sono mai cambiate, come da allora, le testimonianze che ho raccolto tra gli abitanti delle vie adiacenti. Testimonianze che parlano chiaro del fantasma piu’ famoso di Genova: la vecchietta di Vico dei Librai. Durante il periodo delle festività natalizie la vecchietta compare in quelle vie vestita con gli abiti di un tempo: una gonna lunga nera, uno scialle nero e un foulard sulla testa. Ancora oggi c’è gente che mia riferito di averla incontrata di sera che disperata chiedeva ai passanti dove fosse casa sua in Vico dei Librai perchè non trovava la strada per poi scomparire. L’amico Luciano, il titolare di un bar è stato testimone con la moglie Elvira di un’apparizione (come la definisce) un paio di anni fa. Luciano stava chiudendo la saracinesca del locale quando all’improvviso si trovò davanti questa vecchia signora che in dialetto antico genovese chiese se gentilmente poteva offrirgli un pò di latte. La cosa strana è che questa signora non toccò nemmeno il bicchiere di latte, pagò Luciano ed uscì dal bar scomparendo nel buio del caruggio. Quando il barista tirò le somme degli incassi della giornata si accorse che vi erano delle banconote fuori corso risalenti al periodo del Regno d’Italia e insieme alle stesse una piccola immagine sacra consunta e quasi irriconoscibile. La vecchietta aveva pagato con monete che oggi non sono piu’ in circolazione.
Strano si… Ma vero. Tornerò a Genova per la prossima primavera e mi recherò in quei caruggi a trovare Luciano e la moglie Elvira e perchè no… anche la vecchia signora del Vico dei Librai.