Extraterrestre portami via

Se nel giardino di casa vostra in una bella notte di luna piena atterrasse una… cosiddetta astronave aliena e gli occupanti della navicella vi invitassero ad entrare? Voi che fareste? 
Le risposte potrebbero essere molteplici e delle piu’ svariate qualità e forme. Supponiamo però che tutto questo accade davvero e la prima cosa che si prova è stupore ed uno shock emotivo che lascia poi spazio alla razionalità e ad una forte curiosità. Mentre si cerca di gestire lo scenario nel cortile, ci si rende conto che sarebbe interessante filmare e fotografare questa incredibile esperienza. I social, gli amici, devono vedere e commentare. I like! Da uno stato di incredulità e razionalità si passerebbe ad uno stato di profondo rilievo: “Perchè io?”  “Se questi alieni sono una razza superiore e tecnologicamente avanzata, perchè atterrare nel mio cortile?”  “Perchè si interessano a me piuttosto che ad altri?” La mia risposta miei cari amici è la seguente. Gli esseri umani sono per la maggioranza scettici e lasciano spazio alla razionalità piuttosto che alla riflessione ed al contatto. Gli esseri umani difendono il loro territorio e la terra sotto i loro piedi rivendicandone la proprietà. L’essere umano con la sua “antiquata” tecnologia ha rivendicato Marte, la Luna (pur non abbia mai messo piede) e tante cose viste attraverso un grande telescopio. Ad esso tutto è dovuto. L’umano rivendica sempre tutto perchè il suo ego è enorme e non sa ridimensionarsi nemmeno davanti a nessuno figuriamoci d’innanzi a questi esseri. Si scaglierebbe contro di loro intimandoli di andarsene. Sguinzaglierebbe i cani, minacciando loro di farli saltar per aria. La sua ira non si placherebbe perchè sua è troppa la razionalità e il perbenismo, sua è la ricerca dell’assolutismo universale.
Eugenio Finardi “Extraterrestre portami via… voglio un pianeta su cui ricominciare…

Parla…mento

Scene di un film visto e rivisto.  Scene che non dovrebbero piu’ fare testo eppure ogni volta che le guardiamo attraverso il tubo o in Tv, suscitano sempre un grande sconforto. Tristezza infinita. Sto parlando del Parlamento italiano che si sta sempre piu’ svuotando di persone, di leggi e di vita. L’aula di Montecitorio dovrebbe essere brulicante di menti eccelse che si danno da fare per il bene del Paese ma se la fuga dei cervelli è inopinabile lo è altresi la presenza di teste di (beep) che rimangono a scaldare i banchi. Con il governo del trio Conte-Di Maio-Salvini solo dieci sedute al mese e leggete un pò… solamente due provvedimenti di legge. I corridoi di Montecitorio risuonano a vuoto, l’inoperosità del Parlamento italiano fa eco. Ed ecco che si ripresenta l’ipocrisia, questa volta vestita per l’occasione da quel movimento politico che prima di inserdiarsi al governo disse che “apriremo i Palazzi come scatolette di tonno“. Le scatolette di tonno sono rimaste chiuse forse non hanno trovato l’apriscatole. Il taglio dei vitalizi ai parlamentari è solo una scenetta ironica e satirica ma è la legge stessa che lascia il tempo che trova. Piu’ vitalizi = aula vuota. Direttamente proporzionale signori e signore non c’è altra spiegazione.
Ah dimenticavo che in epoca romana laddove oggi sorge Montecitorio, venivano cremati i corpi degli imperatori. Oggi mal che può andare si sente puzza di bruciato: sono i falò della politica.