Un dolcetto… Grazie.

La notte di Halloween è in buona sostanza una notte qualunque dove la gente approfitta del fatto che l’indomani è giorno di festa per poter tirare tardi e divertirsi senza pensare che la mattina seguente la sveglia suoni prima del canto del gallo. Premesso questo non guasta ricordare che questo termine è di origine anglo-sassone e risale all’antica lingua scozzese: All Hallows’ Eve che tradotto significa “Notte di tutti gli spiriti sacri”. Nell’antico rito pagano celtico in questa notte detta di Semhain la popolazione celtica non si sarebbe mai sognata di girare di notte con i dolcetti e con qualche scherzetto di troppo in testa.  I Celti, come altri popoli antichi, misuravano il tempo in base alle stagioni e ai cicli del raccolto, così che Semhain era la festa che segnava la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno e allo stesso tempo l’ultimo raccolto prima dell’inizio della stagione fredda, l’occasione in cui si mettevano da parte le provviste per superare il freddo inverno nordico. Per questo motivo Semhain era la festa più importante per i celti e rappresentava unmomento di passaggio, fuori dal tempo. Da questo deriva il carattere mortuario della festa di Semhain, che ritroveremo nel moderno Halloween: in questo momento di mezzo infatti i Celti credevano che la parete che divide il regno dei morti da quello dei vivi si assottigliasse e che i due mondi potessero entrare in comunicazione: i morti potevano tornare nel mondo dei vivi ed entrare in contatto con essi. Per questo motivo la festa di Semhain era anche un momento per onorare i defunti. Credo che il rispetto per le tradizioni sia oramai superato in virtu’ del fatto che Halloween è di per sè oggi una scellerata e chiassosa festa consumistica importata negli Stati Uniti d’America attraverso l’immigrazione irlandese e “rubata” dagli italiani e da buona parte degli altri Paesi europei sottoforma di baldoria sfrenata e citofoni che suonano durante le ore notturne con la classica frase “Dolcetto o scherzetto?”  “Halloween fa bene ai bimbi“,  cosi si sono espressi una serie di psicologi, perchè gli aiuta ad esorcizzare le paure anche se solo per una notte. Nel gioco della finzione, infatti, il bambino scopre come anche questi personaggi non sono poi così pericolosi e può percepire il fatto che fanno parte di un mondo immaginario poi però tornano a casa e con la PS4 ri-esorcizzano i demoni. Halloween: niente scherzetto, solo un dolcetto e tutti a nanna e non citofonatemi…Grazie.

3 pensieri riguardo “Un dolcetto… Grazie.

  1. infatti…ognuno è libero di festeggiare cosa e quando vuole, ma non si dovrebbero coinvolgere persone che sono discordi e lontane da un avvenimento che ha preso solo pieghe che rispondono a leggi di mercato….Ciao e buona giornata

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  2. Non mi infastidisce la festa…a ognuno la propria scelta. Io ricordo mia nonna che diceva che la notte che separa Ottobre da Novembre andava rispettata perchè le anime dei morti si preparavano a passeggiare, era dolce sentirlo raccontare, e diceva che era lo spartiacque tra l’autunno mite e l’arrivo dei freddi e faceva le provviste del caso. Una saggezza che ancora oggi rispetto. Dolcetto o scherzetto che sia!

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