Giallo italiano

Sono un lettore di libri gialli e thriller quindi su questo argomento “gioco in casa”. Premesso questo ci terrei particolarmente ad elencarvi qualche lavoro editoriale di grande spessore tutto però made in Italy. La letteratura poliziesca ha da sempre innumerevoli seguaci, tra cui il sottoscritto per l’appunto e per questo motivo non è mai stata soggetta ai chiari di luna di questo “tragico” momento. Le proposte editoriali legate al genere sono davvero molte e non è semplice selezionare un elenco esaustivo delle più interessanti.  Ci provo. Voi prendete nota.
Al primo posto della classifica c’è il lavoro di Marco Aragno “Cancellare la città“. Il romanzo è ambientato in una Napoli oscura, illuminata da una serie di misteriosi incendi. In questa Terra dei Fuochi una ragazza viene violentata e uccisa: un giornale di estrema destra incolpa senza prove gli zingari e, per vendicarsi, un gruppo di residenti dà fuoco a un campo rom causando la morte di un bambino.  Al secondo posto ho inserito “La Lupa” di Piernicola Silvis ambientato nel Gargano dove il protagonista è il commissario Bruni che deve contrastare un serial killer di bambini. A seguire un libro che ho letto con moltissimo interesse: “La rete ombra” di Giovanni Ziccardi. Milano. Hacker, ladri di identità, spionaggio informatico in un gioco serrato di enigmi e di web-criminal.  Torna in libreria anche Giorgio Scerbanenco (scomparso cinquant’anni fa) con “L’isola degli idealisti“. La tranquillità di una famiglia viene sconvolta dall’arrivo di due ladri in fuga dalla Polizia. La loro intrusione scatena inaspettate reazioni fra i membri della famiglia, facendo emergere personalità, atteggiamenti, approcci morali e segreti tenuti nascosti e non sempre così limpidi. “Il Settimo peccato” di Carlo A. Martigli; giallo storico ambientato nella Venezia. Elegante e curato nella ricostruzione, e con un ritmo impeccabile. Il processo per inquisizione al famoso pittore olandese Hieronymus Bosch, accusato di blasfemia per aver dipinto un Cristo dalle sembianze femminili. Una specie di intrigo a Venezia con un’omicida serial-killer. Tanta roba. Dulcis in fundo alla mia classifica personale ho inserito Donato Carrisi con “L uomo del labirinto“. Bruno Genko, talentuoso investigatore privato a cui rimane poco da vivere si deve occupare di un caso che non era mai stato in grado di risolvere. Il suo cuore cederà presto, ma dal passato ecco ricomparire Samantha, una ragazza rapita all’età di 13 anni e rimasta prigioniera per 15: un caso che Genko non era riuscito a risolvere e che ora, a un passo dalla fine, tenterà di chiudere, cercando di catturare il colpevole.
A voi la scelta e buona lettura a coloro che amano questo genere.

6 pensieri su “Giallo italiano”

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