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Spirito virtuale

Lucia trascorreva moltissime ore davanti al suo notebook e con il suo smartphone era una vera campionessa di selfie. Ogni foto che scattava a se stessa, ogni vestito che cambiava, ogni paio di scarpe che acquistava Lucia era sempre connessa perchè la sua immagine potesse rimanere impressa nel mondo virtuale sui social network ed in particolare sul preferito dei preferiti: Facebook. Lucia da qualche anno godeva di una sua propria vita virtuale sul social network piu’ utilizzato al mondo. La sua seconda pelle, una seconda vita fatta di scatti, di immagini, di like e di commenti. Era un mondo nel quale Lucia stava bene;lontana dai problemi reali e dalla noia. Quarantenne senza un lavoro fisso, Lucia aveva trovato moltissimi amici in Facebook e con loro trascorreva moltissime ore tra foto e immagini, video e chiacchiere ma il risvolto della medaglia si presentò molto presto. Purtroppo un virtual-stalker la seguiva passo dopo passo, giorno dopo giorno fino quasi a toglierle il respiro. Lucia decise di farla finita e di cancellare il suo account da Facebook definitivamente; il suo gesto estremo avrebbe salvato lei la vita ma avrebbe dovuto rinunciare a tutti gli amici e ad intere giornate trascorse a pubblicare i suoi selfie. Non fu una scelta facile ma non aveva alternative. “Il tuo account è stato cancellato”.
La storia di Lucia è la storia di moltissimi altri utenti Facebook che hanno creduto che i propri dati una volta cancellati dal grande social nessuno mai avrebbe potuto rintracciare e risalire all’utente. Ebbene non è cosi che funziona all’interno del grande cuore pulsante dei cinque grandi data base center di Facebook dislocati in varie parti del nostro pianeta. Oltre un miliardo e mezzo di utenti dal 2004, anno di fondazione di Facebook. Quattrocento miliardi di foto (tra cui anche quelle di Lucia) e ben cinque server di cui uno in Lapponia ai confini con il Circolo Polare Artico, inaugurato nel 2013. Come noto, l’aria fredda è essenziale per rinfrescare i server riducendo al minimo i sistemi (e i costi) di condizionamento. Fra l’altro, anche l’alimentazione è in parte green grazie alle fonti idroelettriche nella zona. Facebook è un grandissimo database dove al suo interno sono contenute nelle schede HDD, tutte le informazioni che girano attraverso la rete e che vengono inglobate dentro a questi giganteschi server sermpre ventilati e sempre tenuti costantemente controllati.  Il successo di Facebook è dovuto alla formula servizio-passatempo-utilità ma è anche sinonimo di controllo dei propri archivi e dei propri dati. Le tracce che noi lasciamo su Facebook sono indelebili e formano un residuo virtuale dei propri dati che una volta immessi nel circuito non avranno una via di uscita. Rimarranno per sempre archiviati nei giganteschi server della Lapponia (per quanto riguarda la sponda europea di Facebook) e questo Lucia non poteva saperlo. Lo spirito virtuale rimarrà per sempre in vita, come un’anima che non trova la pace.

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