L’attaccante-difensore vede l’altra persona come un “nemico”. Si concentra sul motivo per cui l’altro ha torto e su quello che vuole cambiare della situazione.
Questa è sostanzilamente una mentalità combattiva. Questo tipo di atteggiamento “bellicoso” è l’esatto contrario del negoziato efficace e della prevenzione dei conflitti, e non può portare a una risoluzione pacifica che tenga conto, per quanto possibile, delle necessità e degli obiettivi di ognuna delle due parti.
“Che bastardo!” grida l’attaccante-difensore. “Non aveva il diritto di farmi questo, questo è ciò che voglio e questo è ciò che avrò!”
Fino a che continueremo ad affrontare le situazioni conflittuali da questa prospettiva belligerante non potremo mai “vincere”. Forse riusciremo momentaneamente a ottenere quello che pensiamo di volere, ad esempio vendetta, denaro, o la distruzione dell’altra persona. Ma dal momento che probabilmente non riusciremo ad arrivare a una vera, sincera fine delle ostilità, è probabile che il contrasto interiore continuerà ancora a lungo dopo che gli aspetti immediatamente esteriori e materiali del problema saranno stati superati.