Black-out

Cosa succederebbe se internet dovesse smettere di funzionare anche per un solo giorno? L’ipotesi non è proprio cosi realistica ma possiamo immaginare alcune delle ipotesi che farebbero pensare ad un “black-out” della rete. In primis un attacco hacker,oppure un danneggiamento ai cavi di trasmissione sottomarini, oppure un danneggiamento puramente accidentale. Tutto questo comporterebbe innanzitutto eventi a catena quasi senza precedenti: in primis noi stessi che utilizziamo la rete per scopi ludici, per passatempo, per lavoro, per comunicare. Sarebbe anche deleterio per la nostra psiche perchè assuefatti dalla continua esasperazione dell’essere per forza e a tutti i costi connessi alla rete, un’eventuale “tsunamj” tecnologico provocherebbe forti impatti sulla nosra vita…virtuale. In secundis lo scenario economico mondiale potrebbe subire un crollo dal quale si uscirebbe un pò malconci. Dal punto di vista politico invece potrebbe esserci il risvolto della medaglia perchè la rete potrebbe anche smettere di funzionare per causa dei governi che potrebbero spegnere l’intera connessione nel loro Paese. E’ già accaduto in Egitto nel 2011 durante le contestazioni della primavera araba, e piu’ recentemente in Turchia ed Iran. Una sciagura dallo spazio…E perchè no? La causa una tempesta solare che potrebbe daneggiare le reti elettriche, provocando danni per milioni di euro causando anche la morte di piu’ di 200 milioni di persone. Il mondo ripiomberebbe nel ‘900 ma non credo che sia questo il problema maggiore perchè il vero problema siamo noi umani: gli eterni connessi. Dicevamo poc’anzi che un black-out della rete ci porterebbe alla non comunicazione, al mancato contatto, inquieta al solo pensiero. Potrebbe anche manifestarsi epidemie di depressione soprattutto tra i piu’ giovani in quanto tendenzialmente piu’ esposti a tale rischio. Devastante l’impatto sul cambiamento tecnologico con la crescita di un’involuzione e di una nevrosi per la mancanza della connessione. L’impatto sui social che per i governi sono il pericolo pubblico numero uno al mondo in tema di attacchi hacker e di cyber-terrorismo, potrebbe essere, secondo un recente studio, un ottimo viatico verso il ritorno ad una comunicazione più umana o quantomeno piu’ aperta, più elastica. In tutto il globo terrestre si trascorrono in media due ore al giorno a navigare, postare e commentare su Facebook, Twitter, YouTube e altre piattaforme social, immaginiamo quale potrebbe essere lo shock che potremmo subire in considerazione del fatto che il 5% degli utenti online è assolutamente incapace di controllare il tempo trascorso sui social. Le scansioni cerebrali di queste persone rivelano danni nelle stesse aree colpite nel cervello di chi fa abuso di droghe: si nota una degradazione della sostanza bianca nelle regioni che controllano le emozioni, l’attenzione e i processi decisionali.
L’apocalisse virtuale.

17 commenti Aggiungi il tuo

  1. Gloria ha detto:

    Oltre al disagio psicosociale, anche le finanziarie, banche e borse!! Bell’articolo!

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  2. siciliamara ha detto:

    Magari riusciremmo di nuovo a scoprire il colore degli occhi delle persone…

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  3. Paola ha detto:

    Ohibò. Ma per qualche ora sarebbe forse liberatorio …

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  4. Harley ha detto:

    Non è facile se viviamo troppo nella virtualità. Necessità uno stacco drastico ma non un black-out della rete, quello porterebbe solo ulteriori scompensi ma uno stacco di noi stessi dalla rete stessa.

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  5. Paroledipolvereblog ha detto:

    Ciao Harlino 😁😁magari vedremmo più mondo

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  6. Harley ha detto:

    Senza andare troppo oltre, riusciremmo a scorgere la punta del nostro naso.

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  7. Paroledipolvereblog ha detto:

    Si molto

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  8. siciliamara ha detto:

    Personalmente mi impongo di staccare intanto quando lavoro e poi per un paio d’ore al giorno mentre dipingo,leggo o scrivo.
    All’inizio non è stato facile, ma adesso è una necessità. Un abbraccio.

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  9. indianalakota ha detto:

    Nella mia vita non cambierebbe un bel niente: non sono minimamente schiava di internet

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  10. cuoreruotante ha detto:

    Sono stata senza connessione per due giorni, un leggero nervosismo l’ho provato , soprattutto perché, ogni volta che chiamavo la TIM per sapere a cosa era dovuto questo disservizio, mi rimbalzavano da un tecnico l’altro. Alla fine era solo il modem che si era rotto. Avrei potuto risolvere il tutto in un’ora, giusto il tempo per andare a comprarne uno nuovo. Buona giornata!

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  11. Paroledipolvereblog ha detto:

    ciao cuore non so se stai scrivendo a me o a H arlino ma non importa…. buongiorno con connessione

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  12. cuoreruotante ha detto:

    Ecco, anche WordPress si mette in mezzo… un abbraccio Paola 💜

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  13. Paroledipolvereblog ha detto:

    🖤💜

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  14. Harley ha detto:

    Un abbraccio…. Massimiliano

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  15. cuoreruotante ha detto:

    Notte 😊

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  16. Rain ha detto:

    Purtroppo siamo talmente legati all’informatizzazione che l’apocalisse non sarebbe solo virtuale…

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  17. fulvialuna1 ha detto:

    Abbiamo appoggiato tutto su mezzi al di fuori di noi che credo davvero ci sarebbe una sorta di apocalisse, ma sinceramente ne sarei quasi contenta. Certo non usoil pc per lavoro ma ne posso fare benissimo a meno, come del cellulatre. Ci sono giorni che mi isolo volontariamente, in vacanza poi tutto eliminato, anche l’orologio. E vivo. Bene.

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