Vittima sacrificale

Un’altra notte insonne.
Sono avvolto dalla mia scarsa attitudine alla moralità e rischio di scoppiare se non riuscirò a fermare questa insaziabile voglia di orrore.
Davanti a me ho un corpo nudo disteso. Una nuova vittima sacrificale. giovane, innocente e bianchissima mi aspetta. Sono eccitato. Mi spoglio, completamente nudo e la sistemo sopra il tavolo. Sono pronto a liberare su di lei tutto l’orrore che ho dentro di me.
E’ davvero bellissima, incantevole e mentre l’accarezzo il mio vigore e la mia ondata di piacere si innalzano esponenzialmente.
Non ho piu autocontrollo, i freni si sono rotti. Le carezze su quel corpo bianco diventano sempre piu’ pressanti ma tutto ciò non mi basta. Devo congiungermi con lei molto in fretta altrimenti rischio grosso con le mie energie.
Mi muovo sopra di lei sempre piu’ freneticamente, seguendo un ritmo ben impostato, quasi perfetto ma lei è immobile come tutte le altre vittime e questo spegne in me le velleità.
Avverto qualcosa al di sotto della sua bianchissima pelle. Qualcosa che si muove e che si presenta davanti a me. Un demone, tanti demoni. I miei demoni. Il mio sguardo si sofferma tremante su figure inquietanti, infernali.
Ho bisogno di aria e corro ad aprire la finestra, il vento mi investe ed invade la stanza. Mi volto e la mia presunta vittima si muove, un breve accenno come se volesse scappare. Il terrore mi assale e mi devasta l’anima. Quando i demoni dentro di lei si materializzano nella stanza la mia forza raddoppia e inizio a percuoterli ma la mia lotta non ha scampo perché essi si smaterializzano e si rimaterializzano in pochi secondi. Tremo e sono terrorizzato. Mi accanisco su di lei. Finché essa non esala l ultima vibrazione. Allora la prendo, e stremato l’accartoccio; ora non è piu’ bianca, ora non è piu’ cosi giovane. Cosi come ho fatto con centinaia di altre vittime. Gioie e dolori della mia esistenza. I miei incubi peggiori.
Prendo la penna e la ripongo sul tavolo.
Oggi non mi va di scrivere.

3 pensieri su “Vittima sacrificale

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