Oscure trame

Le oscure trame di un gruppo di persone, inizialmente poche ma sempre via via più numerose fino ad arrivare alla “modica” cifra di 962 iscritti. Stiamo parlando della Loggia massonica P2, quella famigerata loggia massonica capeggiata dall’oramai scomparso Licio Gelli (15 dicembre 2015). La Loggia P2 (Propaganda 2) risale storicamente al 1877.  In questa Loggia che lo stesso Grande Ordine d’Oriente d’Italia aveva accorpato a sè, figuravano nomi di spicco della politica italiana, dell’esercito, dell’Arma dei Carabinieri, dei servizi segreti, giornalisti e dirigenti di grande aziende. e la sua caratteristica principale fu quella di garantire un’adeguata copertura e segretezza agli iniziati di maggior importanza, sia all’interno che al di fuori dell’organizzazione massonica. Cosa tramava questa loggia massonica, nemmeno una commissione parlamentare riuscì a scoprire il mistero e venne stilato un rapporto nel quale si diceva che la Loggia P2 era “responsabile in termini non giudiziari ma storico-politici, quale essenziale retroterra economico, organizzativo e morale”. In poche parole nessuno di coloro che erano in quella lista poteva essere giudicato solo perchè appartenente ad una Loggia massonica. I piani previsti da Gelli, dai maestri e dagli iniziati erano numerosi tra i quali spiccava l’inserimento nell’attività politica di alcuni personaggi appartenenti alla P2, piano chiamato “Rinascita Democratica”, la manovrabilità e la gestione dei principali quotidiani nazionali come il Corriere della Sera e per ultimo, ma non per ultimo il coinvolgimento di Michele Sindona, Roberto Calvi e Umberto Ortolani; in poche parole i faccendieri più “famosi” della storia della Repubblica Italiana, esperti in strategia della tensione, mirata a destabilizzare la struttura democratica del Paese. Le oscure trame non erano solamente di Licio Gelli e dei suoi affiliati perchè alla sua morte e dopo la confisca dei suoi beni, coloro che rimasero impuniti riuscirono a scappare attraverso una rete di “cunicoli” scavati all interno delle strutture politiche, bancarie e finanziarie. Raggiunsero il cosiddetto livello medio della grande piramide delle corporazioni tornando a tramare idee e progetti più grandi di quelli che un tempo erano prerogativa per la P2.