La Nuova era della consapevolezza

In un periodo sociale cosi evoluto ma cosi fortemente impregnato di un scellerato bigottismo pseudo-religioso, era necessario fare chiarezza sulla strategia rivoluzionaria che in questo millennio ha mantenuto vive le speranze di una nuova consapevolezza: la new age o nuova era. Questo movimento è sorto negli Stati Uniti all inizio degli anni ’70 e comprende diverse discipline e correnti filosofiche: dalla wicca, all’esoterismo europeo, al satanismo, l’espiritismo, il paganesimo, lo sciamanesimo. Non è una una disciplina teologica tantomeno una religione ma un vero e proprio movimento subculturale che ha come meta lo sviluppo di una nuova consapevolezza all interno della società moderna. Sotto il profilo psicologico la nuova era è considerata come uno stato d’animo come la sensazione, prima ancora della convinzione, condivisa da un numero socialmente significativo di persone di essere entrati o di stare per entrare in un’epoca nuova, che è contrassegnata da cambiamenti radicali e qualitativi non in uno solo, ma in tutti i settori della vita dell uomo. I cambiamenti scientifici, dovrebbero, per una sorta di effetto domino, provocare una catena inarrestabile di cambiamenti globali cui nessun campo di attività dell’ uomo dovrebbe sfuggire: cambiamenti politici, artistici, culturali, filosofici e religiosi. C’è una ragione comunque che sta alla base di questo movimento: La consapevolezza che è la colonna portante della nuova era perchè senza di essa non si raggiungerà mai uno stato di consapevolezza,appunto,  interiore. Dal punto di vista alchemico la consapevolezza è uno stato nel quale la mente osserva qualcosa senza accettarlo o rifiutarlo; lo guarda per quello che è. Un esempio: osservo un fiore, mi piace moltissimo quel fiore ma non ho alcuna nozione di botanica, quindi lo vedo nella sua interezza, ma quando la mia mente osserva quel fiore attraverso la conoscenza di botanica, non lo vedrei mai nella sua interezza quel fiore. Per guardare oltre non necessitano conoscenze ma forti consapevolezze che ci aiutino ad uscire dagli obsoleti schemi che ci hanno sempre condizionato. Le abitudini dovranno lasciare spazio in noi alla consapevolezza che si può raggiungere uno stato di benessere ed un’apertura mentale spirituale non indifferente. Colori, sapori, odori, sensibilità tattile, percezioni uditive, le stesse funzioni psicomotorie verranno riattivate, subiranno una variazione; tutto sarà più luminoso… più illuminante per noi stessi.

 

 

 

10 pensieri su “La Nuova era della consapevolezza”

  1. -Le abitudini dovranno lasciare spazio in noi alla consapevolezza che si può raggiungere uno stato di benessere ed un’apertura mentale spirituale non indifferente-
    questo pensiero lo condivido in pieno…buona giornata

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  2. La consapevolezza va raggiunta.
    Il percorso è lungo e tortuoso.
    E’ fuorviante aspettarsi che siano le abitudini a lasciare posto a qualcos’altro, come dici tu. Sarebbe un po’ come dare credito a chi afferma che per cambiare il mondo bisogna cambiare gli altri. Quando, invece, sappiamo bene che per cambiarlo bisogna cambiare sé stessi. Solo sé stessi, non gli altri…

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    1. Ma la consapevolezza nasce da noi stessi ed è appunto becero (passami il termine) pensare che per migliorare la qualità della nostra vita dobbiamo prima migliorare quella degli altri. La consapevolezza è un traguardo interiore.

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